Sanatoria irregolarità formali

L’Agenzia delle Entrate, mediante Provvedimento n.62274 del 15 Marzo 2019, ha emanato le disposizioni attuative in relazione alla regolarizzazione delle irregolarità, infrazioni e inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale.

Sono oggetto di sanatoria le violazioni:

  • per cui sono competenti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad irrogare le relative sanzioni amministrative;
  • commesse fino al 24 ottobre 2018 dal contribuente, dal sostituto d’imposta, dall’intermediario e da altro soggetto tenuto ad adempimenti fiscalmente rilevanti, anche solo di comunicazione di dati;
  • che non rilevano sulla determinazione della base imponibile e dell’imposta, ai fini dell’IVA, dell’IRAP, delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d’imposta e sul relativo pagamento dei tributi (c.d. sanzioni formali).

Il Provvedimento non individua precisamente le fattispecie interessate dalla regolarizzazione, in ogni caso si possono considerare comprese: l’omessa o irregolare presentazione dei dati afferenti l’applicazione degli studi di settore, le omissioni e le irregolarità relative alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva / degli spesometri / degli elenchi Intrastat, l’omessa presentazione del modello F24 a saldo zero, le violazioni relative all’inversione contabile IVA quando l’imposta è stata assolta dalla controparte, l’omessa indicazione in dichiarazione dei costi “black list”.

Sono senz’altro escluse le violazioni contenute in atti di contestazione divenuti definitivi alla data del 19 Dicembre 2018, quelle relative all’emersione di attività finanziarie / patrimoniali costituite / detenute all’estero (compilazione quadro RW del mod. REDDITI), quelle inerenti l’IVIE / IVAFE e la VOLUNTARY DISCLOSURE.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate ha specificato che è di prossima uscita una Circolare Ministeriale che identifichi con precisione le fattispecie incluse ed escluse.

La regolarizzazione si perfeziona mediante :

  • la rimozione delle irregolarità od omissioni entro il 2 Marzo 2020. Qualora il soggetto interessato non abbia effettuato per un giustificato motivo la rimozione di tutte le violazioni formali dei periodi d’imposta oggetto di regolarizzazione, la stessa comunque produce effetto se la rimozione avviene entro un termine fissato dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che non può essere inferiore a trenta giorni;
  • il versamento di 200,00 euro (codice tributo PF99 Sezione Erario) per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24 nel campo “anno di riferimento”. Se le violazioni non si riferiscono a un determinato periodo d’imposta, invece, va riportato l’anno solare in cui sono state commesse, i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare devono evidenziare l’anno in cui termina il periodo d’imposta per il quale le violazioni sono regolarizzate.
  • Il versamento può essere effettuato in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020. É consentito anche il versamento in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019. Non è possibile compensare il versamento con eventuali crediti disponibili.

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