Proroga dei versamenti per i contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

Mediante la Legge n. 58/2019 di conversione del DL n. 34/2019, considerati i ritardi collegati alla prima applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), che hanno sostituito dal 2018 gli Studi di Settore, è stata disposta la proroga al 30 Settembre 2019 dei termini di versamento delle imposte risultanti dai modelli REDDITI / IRAP / IVA 2019 :

  • che scadono nel periodo dal 30 Giugno 2019 al 30 Settembre 2019;
  • a favore dei contribuenti che dichiarano ricavi / compensi non superiori a € 5.164.569,00 ed esercitano un’attività d’impresa / lavoro autonomo per la quale è stato approvato il relativo ISA, a prescindere dall’applicazione o meno dello stesso.

La proroga opera anche nei confronti dei soggetti che per il 2018:

  • sono collaboratori dell’impresa familiare / coniuge dell’azienda coniugale;
  • sono soci di società di persone;
  • sono soci di associazioni professionali;
  • sono soci di società di capitali trasparenti;
  • adottano il regime dei minimi / forfetari;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • dichiarano una causa di esclusione dagli ISA.

Restano esclusi dalla proroga le persone fisiche “private” e i contribuenti che hanno conseguito ricavi di ammontare superiore a € 5.164.569,00.

Indici sintetici di affidabilità fiscale: i versamenti interessati

I versamenti interessati alla proroga di cui sopra si riferiscono:

  • ai saldi e agli acconti IRPEF / IRES / IRAP
  • al saldo IVA 2018;
  • alle addizionali IRPEF (regionale / comunale);
  • ai contributi previdenziali (IVS, Gestione separata INPS, contributi CIPAG);
  • alla cedolare secca;
  • all’ IVIE e all’IVAFE;
  • al diritto CCIAA 2019.

Va tuttavia evidenziato che, in caso di scelta per il versamento rateale, posto che la rateazione deve concludersi entro il mese di Novembre, il numero massimo di rate che un contribuente potrà adottare dovrà essere pari a 3 (Settembre / Ottobre / Novembre) con evidenti ripercussioni sulla liquidità, posto che nel mese di Novembre scadranno anche i secondi acconti di imposta.

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