Novità imposta di bollo sulle fatture elettroniche dal 01.01.2019

Il Decreto del Ministro dell’Economia 28.12.2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.5 del 7.1.2019 ha introdotto, a far tempo dalle fatture elettroniche emesse dal 1 Gennaio 2019, nuove regole in relazione al pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche stesse.

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: ecco quanto previsto

Qui di seguito ecco quanto previsto in relazione all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche:

  1. l’imposta di bollo va versata con cadenza trimestrale, per le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare, entro il giorno 20 del primo mese successivo al trimestre (ad esempio, l’imposta di bollo dovuta per le fatture emesse nel primo trimestre 2019 dovrà essere versata entro il 20.4.2019, differito al 23.4.2019 primo giorno non sabato o festivo);
  2. come noto i contribuenti devono obbligatoriamente apporre sulla fattura elettronica la dicitura “assolvimento virtuale dell’imposta ai sensi del DM 17.6.2014”, a tal fine è necessario compilare il campo “Dati bollo” presente nella sezione “Dati generali” della fattura elettronica. L’Agenzia delle Entrate, sulla base di tale compilazione provvede a comunicare, nell’area riservata dei contribuenti, l’ammontare dovuto dell’imposta di bollo.
  3. Il pagamento dell’imposta di bollo può essere effettuato:
    • mediante lo specifico servizio messo a disposizione nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, con il quale è possibile l’addebito diretto sul conto corrente bancario o postale;
    • utilizzando il modello F24 precompilato dalla stessa Agenzia delle Entrate.

Imposta di bollo: quando si applica

Si coglie l’occasione per ricordare che l’imposta di bollo sulle fatture prevista dal DPR 642/72 è di importo pari ad euro 2,00 per fatture di importo superiore a euro 77,47 relative a:

  • operazioni fuori campo Iva (esempio art.2, artt. da 7-ter a 7-septies DPR 633/72 ecc.) per mancanza di presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale;
  • operazioni escluse Iva ai sensi dell’art.15 DPR 633/72;
  • operazioni esenti da IVA ai sensi dell’art.10 DPR 633/72;
  • operazioni non imponibili assimilate alle esportazioni e servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali;
  • cessioni ad esportatori abituali;
  • operazioni effettuate da contribuenti cosiddetti “minimi” e “forfettari”.

L’imposta di bollo non si applica alle fatture di importo superiore a euro 77,47:

  • per operazioni soggette all’Iva;
  • per operazioni non imponibili relative a esportazioni e cessioni intracomunitarie di beni;
  • per operazioni soggette al “reverse charge” (inversione contabile) nelle quali l’Iva è applicata dal committente;
  • per operazioni soggette allo “split payment” (scissione dei pagamenti).

L’imposta di bollo relativa alle fatture emesse cartacee va assolta come in passato mediante apposizione di contrassegno ovvero in modalità virtuale ai sensi dell’articolo 15 del d.P.R. n. 642/197, previa autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.

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