estromissione immobile ditta individuale

Novità Estromissione Immobile Ditta Individuale

Tra le novità intercorse nella Finanziaria 2019, viene prevista la riapertura dell’estromissione dell’immobile da parte dell’imprenditore. individuale.

Estromissione immobile ditta individuale: i punti chiave

Tale agevolazione:

è riconosciuta esclusivamente agli imprenditori individuali (indipendentemente dal regime contabile adottato), sono esclusi gli esercenti arti e professioni e le società di ogni genere


È riconosciuta agli immobili strumentali per natura o per destinazione ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2018. Gli immobili di cui all’articolo 43, comma 2, Tuir (strumentali per natura o per destinazione) si considerano relativi all’impresa solo se indicati nell’inventario redatto ai sensi dell’articolo 2217 cod. civ. ovvero, per le imprese in contabilità semplificata di cui all’articolo 66 Tuir, nel registro dei beni ammortizzabili.

Non possono invece essere oggetto di estromissione agevolata gli immobili che costituiscono beni merce o di civile abitazione utilizzati promiscuamente per l’esercizio d’impresa e per le esigenze personali o familiari dell’imprenditore.

Si evidenzia che gli immobili in leasing invece possono essere estromessi solo se riscattati entro il 31.10.2018.


Riguarda le estromissioni poste in essere dall’1.1.2019 al 31.5.2019.

Non necessita porre in essere adempimenti particolari (ad esempio atti Notarili), in quanto l’estromissione avviene attraverso comportamento concludente mediante contabilizzazione sul libro giornale e inventari, nel caso di impresa in contabilità ordinaria, ovvero sul registro dei beni ammortizzabili, nel caso di impresa in contabilità semplificata, nonché l’indicazione nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta 2019 (modello Redditi 2020).


Richiede il versamento dell’imposta sostitutiva dell’8% delle imposte sui redditi e dell’IRAP

  • nella misura del 60% entro il 30.11.2019;
  • il rimanente 40% entro il 16.6.2020.

L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

Per la determinazione del valore normale, è confermata, come in passato, la possibilità di determinarlo facendo riferimento all’ammontare delle rendite catastali risultanti in catasto debitamente incrementate mediante appositi moltiplicatori di Legge.

Il valore fiscalmente riconosciuto invece è pari alla differenza tra il costo storico dell’immobile, quale risulta dall’iscrizione nel libro degli inventari o nel registro beni ammortizzabili, e l’importo degli ammortamenti fiscalmente dedotti fino al 2018, considerando anche le eventuali rivalutazioni fiscalmente rilevanti effettuate.


Non richiede versamenti di imposte di registro, ipotecaria e catastale

In quanto non si configura alcun trasferimento della proprietà del bene ma un passaggio dalla sfera imprenditoriale alla sfera privata dello stesso soggetto.


Viene considerata rilevante a fini Iva, a meno che, all’atto dell’acquisto, non sia stata operata la detrazione dell’imposta (ad esempio nel caso di acquisto del bene da un privato). Riassumendo brevemente l’estromissione rientra nel campo di applicazione dell’IVA (sarà imponibile ovvero esente art.10 DPR 633/72) se all’atto dell’acquisto l’imposta era stata detratta integralmente / parzialmente, mentre è fuori campo di applicazione dell’IVA se all’atto dell’acquisto l’imposta non era stata detratta (acquisti ante 1973 / da privati / immobile apportato dall’imprenditore).

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