IVA e fatturazione elettronica: ultime novità

In questo articolo proviamo a riassumere le principali novità in materia di IVA e fatturazione elettronica apportate dal DL n. 119/2018, cosiddetto “Collegato alla Finanziaria 2019”, pubblicato sulla G.U. 23.10.2018, n. 247, ed entrato in vigore dal giorno 24 Ottobre u.s.

Sanzioni Fatturazione Elettronica

Si segnala che dal 1 Gennaio 2019 e fino al 30 Giugno 2019 la disciplina sanzionatoria in materia di emissione e trasmissione della fattura elettronica verrà prevista come segue:

  • non applicazione di sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica venga emessa (e trasmessa) entro il termine della liquidazione periodica IVA relativa al momento di effettuazione dell’operazione. Ad esempio un contribuente mensile che effettua un’operazione il 5 Gennaio 2019 potrà emettere (e trasmettere) la fattura elettronica entro il 16 febbraio 2019 senza applicazione delle sanzioni. L’Iva di tale fattura concorrerà in ogni caso alla liquidazione del mese di Gennaio.
  • sanzioni ridotte dell’80% se la fattura elettronica è emessa (e trasmessa) entro il termine della liquidazione periodica IVA del periodo successivo. Tornando all’esempio di cui sopra lo stesso contribuente se, con il medesimo momento di effettuazione dell’operazione, emette (e trasmette) la fattura entro il 16 marzo 2019, pagherà le sanzioni nella misura del 20%. Come sopra evidenziato l’Iva di tale fattura concorrerà in ogni caso alla liquidazione del mese di Gennaio.

Emissione Fattura

Mediante la modifica dell’art. 21 della Legge IVA, a decorrere dal 1 Luglio 2019:

  • la fattura potrà essere emessa (e trasmessa) entro 10 giorni (anziché al momento) dall’effettuazione dell’operazione;
  • nella fattura dovrà essere riportata anche la data di effettuazione dell’operazione sempre che diversa dalla data di emissione e trasmissione;
  • l’Iva di tale fattura concorrerà in ogni caso alla liquidazione del mese di effettuazione dell’operazione

Ad esempio se un prestatore mensile riceve un pagamento per servizi resi il 28 Agosto 2019, potrà emettere (e trasmettere) la fattura entro il 7 Settembre 2019. Qualora venga emessa per ipotesi il 3 Settembre 2019, la fattura dovrà riportare anche il giorno di effettuazione dell’operazione (28 Agosto 2019). L’Iva di tale fattura concorrerà in ogni caso alla liquidazione del mese di Agosto.

Annotazioni Fatture Vendite e Acquisti

Con la modifica dell’art. 23 e dell’art.25 della Legge IVA le fatture emesse devono essere annotate nel registro nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento allo stesso mese di effettuazione. La nuova disposizione non differenzia più tra fattura immediata e differita.

Le fatture di acquisto / bollette doganali relative ai beni / servizi acquistati / importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese le autofatture ex art. 17, comma 2, DPR n. 633/72, devono essere annotate nel registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta.

Viene soppresso l’obbligo di numerare in ordine progressivo le fatture / bollette doganali e di conseguenza di riportare lo stesso nel registro. È

mantenuto il termine ultimo di annotazione rappresentato dal termine di presentazione della Dichiarazione IVA dell’anno di ricezione e con riferimento al medesimo anno.

Detrazione IVA a credito

Viene previsto che può essere detratta l’IVA a credito relativa alle fatture ricevute e annotate entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, ad eccezione per le fatture relative ad operazioni effettuate nell’anno precedente.

In sostanza, ad eccezione delle fatture relative all’anno precedente, viene concesso un maggior termine di 15 giorni dalla fine del mese per poter ricevere le fatture di acquisto e detrarne l’Iva nel mese precedente.

Esempio: un contribuente mensile ha acquistato dei beni il 30 Ottobre 2018 con consegna degli stessi nel
mese di Ottobre e ricevimento della relativa fattura il 5 Novembre 2018. L’IVA a credito, previa annotazione della fattura nel registro degli acquisti entro il 15 Novembre 2018, confluisce nella liquidazione IVA di Ottobre.

In tal caso, infatti, entro il 15 Novembre 2018 è stata ricevuta ed annotata la fattura relativa ad un’operazione effettuata ad Ottobre. In mancanza dell’annotazione entro il 15 Novembre 2018, la fattura può essere annotata dal 16 Novembre 2018, concorrendo alla liquidazione Iva del mese di annotazione.

Quanto evidenziato nell’esempio di cui sopra non è valido con riferimento ai documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente, ossia alle operazioni effettuate in un anno le cui fatture sono ricevute nell’anno successivo. In tal caso l’Iva è detraibile nell’anno di ricevimento della fattura.

Esempio: un contribuente mensile ha acquistato dei beni il 28 Dicembre 2018, con consegna degli stessi nel mese di Dicembre e ricevimento della relativa fattura il 3 Gennaio 2019. L’IVA a credito, previa annotazione della fattura nel registro degli acquisti nel mese di Gennaio, confluisce nella liquidazione IVA di Gennaio. In tal caso, infatti, non trova applicazione la nuova disposizione in quanto la fattura è stata ricevuta l’anno successivo.

Trasmissione Telematica dei Corrispettivi

Viene previsto che a decorrere dal 1 Gennaio 2020 i contribuenti interessati memorizzeranno elettronicamente e trasmetteranno telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Ciò consentirà agli stessi di non tenere il registro dei corrispettivi. Quanto sopra sarà applicabile dal prossimo 1 Luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore a Euro 400.000,00.

Per l’acquisto / adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi è concesso un contributo pari al 50% della spesa sostenuta nel limite di Euro 250,00 in caso di acquisto o Euro 50,00 in caso di adattamento, per ciascun strumento.

Il contributo è anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato ed è a questo rimborsato sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione con il modello F24.

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