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Fattura elettronica obbligatoria per il “Tax Free Shopping”

Si segnala che, a far tempo dal 1 Settembre 2018, è divenuta obbligatoria l’emissione della fattura elettronica nell’ambito delle operazioni del cosiddetto “Tax Free Shopping”, cioè le cessioni di beni al dettaglio effettuate nei confronti di privati residenti o domiciliati in territori extra UE.

Mediante tale disciplina si consente di evitare che il consumatore straniero resti inciso dell’IVA, in ragione del fatto che il consumo si realizza al di fuori del Territorio Comunitario. Ciò a patto che l’acquisto si riferisca a operazioni di valore complessivo superiore a euro 154,94 (IVA compresa), per beni destinati ad uso personale o familiare, trasportati fuori dalla UE entro il terzo mese successivo all’acquisto con visto apposto sulla fattura dalla Dogana di uscita.

L’obbligo di fatturazione elettronica è accompagnato dall’attivazione dei servizi del sistema OTELLO 2.0 che consente, tra l’altro, di trasmettere una fattura elettronica “Tax Free Shopping” al momento dell’emissione, di richiedere l’apposizione del visto digitale, nonché di comunicare l’avvenuta apposizione del visto presso un altro Stato membro.

Oltre a ciò il sistema OTELLO 2.0 è in grado di effettuare una ricerca per stabilire se il visto digitale sia stato apposto o per ottenere l’elenco delle fatture “TAX FREE SHOPPING” eleggibili per il visto.

Fattura elettronica obbligatoria per il Tax Free Shopping: date e termini

Considerato che per le operazioni in esame l’obbligo di fatturazione elettronica decorre appunto dal 1 Settembre 2018 e che l’uscita dei beni dall’UE deve avvenire entro tre mesi dall’operazione, fino al 30 Novembre 2018 sarà possibile gestire, presso tutti i punti di uscita nazionali, sia le fatture emesse in modalità elettronica sia quelle cartacee.

Fino a tale data le fatture cartacee emesse entro il 31 Agosto 2018 potranno quindi continuare ad essere vistate:

  • con la precedente versione di OTELLO in caso di uscita dagli aeroporti di Malpensa e Fiumicino;
  • con le modalità cartacee (timbro della Dogana d’uscita – “conalbi”).

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