Codice della crisi di Impresa e dell’insolvenza

Il 14 febbraio u.s. è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n.6/L della Gazzetta Ufficiale, il D. Lgs n.14/2019 Codice della crisi di Impresa e dell’insolvenza contenente novità molto importanti, quali la procedura di allerta e di composizione assistita della crisi mediante monitoraggio della situazione debitoria dell’impresa, con la previsione di disposizioni dirette ad una maggiore responsabilizzazione del debitore nonché degli organi della società.

Sono state apportate modifiche anche al Codice civile che prevedono:

  • che l’imprenditore individuale adotti misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte;
  • l’obbligo per le società di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile in funzione della rilevazione tempestiva della crisi;
  • di incrementare la responsabilizzazione degli amministratori;
  • l’ampliamento delle ipotesi in cui nelle Società a responsabilità limitata sia obbligatoria la nomina dell’organo di controllo / revisore.

Procedura di allerta e composizione della crisi

Qualora l’organo di controllo (società di revision /revisore contabile) riscontri fondati indizi di crisi (squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario rilevabili attraverso appositi indici) è previsto un obbligo di segnalazione nei confronti degli amministratori.

In caso di omessa/inadeguata risposta o di mancata adozione delle misure necessarie per superare lo stato di crisi, l’organo di controllo è tenuto ad attivare la procedura di allerta esterna, informando senza indugio l’OCRI (Organismo di composizione della crisi)

La segnalazione è altresì effettuata da parte dei creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, INPS, Agenzia della riscossione) in caso di un’esposizione debitoria superiore a determinati limiti.

Responsabilità degli Amministratori

Le novità introdotte individuano come scopo quello di responsabilizzare maggiormente gli amministratori in merito agli obblighi di conservazione del patrimonio della Società.

Viene infatti stabilito che anche i creditori delle Società a responsabilità limitata (oltre a quelli delle Società per Azioni) possano proporre l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori nel caso in cui il patrimonio sociale risulti insufficiente al soddisfacimento dei relativi crediti e che la rinuncia all’azione da parte della società non impedisca ai creditori sociali di proporre l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori.

Nuovi limiti dell’organo di controllo-revisore nelle SRL

Il D. Lgs n. 14/2019, nel modificare l’art. 2477 c.c., ha ridotto i limiti stabiliti, al cui superamento scatta l’obbligo di nomina dell’Organo di controllo (società di revisione / revisore contabile) che diviene obbligatori se la società:

  • è tenuta a redigere il bilancio consolidato;
  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • ha superato per due esercizi consecutivi, almeno uno dei seguenti limiti:
    • totale dell’attivo dello Stato patrimoniale : € 2.000.000
    • ricavi delle vendite / prestazioni : € 2.000.000
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio : 10 unità

L’obbligo di nomina dell’organo di controllo/revisore cessa se per 3 esercizi non è superato alcuno dei predetti limiti.

Si prevede pertanto che, le Società a responsabilità limitata costituite al 16.3.2019, al superamento dei nuovi limiti, devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto entro nove mesi dalla predetta data (16.03.2019), quindi fino alla scadenza di tale termine (16.12.2019) restano valide le previgenti disposizioni dell’atto costitutivo/statuto, ancorché non conformi alle nuove previsioni

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